Urban nature 10 ottobre

L’evento nazionale che da alcuni anni il WWF propone a inizio ottobre è la festa della natura in città per scoprire e riscoprire il valore della biodiversià presente all’interno delle aree urbanizzate.

Al momento sono tre gli eventi organizzati dalla nostra Associazione, due ad Ostia ed uno a Terracina.

Vi chiediamo di prenotarvi tramite messaggio WhatsApp per i due eventi di Ostia al 347 8238652, poichè causa Covid accettiamo un numero limitato di persone: non oltre le 25 per ciascun evento.

Domenica 10 ottobre ad Ostia

Ore 10.30 appuntamento su Via Mar Rosso angolo via Mar di Bering per esplorare un’area di palude a ridosso di numerosi edifici. L’area e compresa tra Viale dei Promontori e Via Mar Rosso è estesa circa un ettaro e in inverno e primavera spesso è allagata come avveniva fino a 100 anni nella maggior parte del territorio dove poi è sorta Ostia.

E’ prevista una visita guidata e un’attività di censimento della preziosa vegetazione che custodisce una specie protetta dalla direttiva europea habitat: il falasco, nome scientifico Cladium mariscus.

Sarà presentato per l’occasione il progetto di tutela consegnato di recente.

Ore 16.30 appuntamento davanti alla stazione di Castel Fusano per scoprire un angolo inaspettato di natura, un’area estesa circa un ettaro, a ridosso della Litoranea, dove sono presenti numerose specie caratteristiche della duna costiera altrove scomparse completamente.

E’ prevista anche qui una visita guidata e il censimento della vegetazione. Inoltre poichè una porzione di quest’area è stata invasa da diverse specie esotiche intendiamo avviare una campagna di informazione sulle specie aliene, specie vegetali e, anche animali, provenienti da altri continenti che si sono insediate nei nostri territori e causano problemi alle specie indigene.

Domenica 10 ottobre a Terracina

Ore 10.30 -12.30 e 16.30-18.30

Appuntamento al Parco della Rimembranza, Via San Francesco nuova, il parco che il WWF gestisce da diversi anni. In programma visite e mostra dei lavori delle classi sulla tartaruga marina. Infatti a Terracina, ci sono state lo scorso anno due deposizioni e quest’anno ben tre deposizioni Caretta caretta, di cui una a sorpresa. Il WWF ha monitorato costantemente le deposizioni e ha presidiato i nidi durante la schiusa coinvolgendo diverse classi nell’attività di sensibilizzazione sulla tartaruga marina.

Entrata libera. È necessaria la presentazione del Green Pass.

Frammenti di natura a Caserta, Brindisi e sul Litorale del Lazio

Frammenti di Natura” è un progetto che intende proteggere con azioni concrete alcuni luoghi di rilevanza naturalistica e allo stesso tempo far conoscere meglio il loro grande valore. Il progetto vede la collaborazione di tre diverse Associazioni WWF di Regioni differenti.

Nel Lazio, il WWF Litorale Laziale si occupa dell’Oasi della duna e l’Oasi della Palude, ad Ostia mentre a Terracina, il gruppo Litorale Pontino cura un frammento di duna.

In Campania il WWF Caserta segue la Pineta di Castel Volturno, la Riserva dei Variconi, e i Monti Tifatini.

In Puglia il WWF Brindisi cura ad Ostuni Torre Pozzelle.

Il progetto si è posto come obiettivo l’individuazione di un percorso condiviso per arrivare alla tutela di “frammenti di natura”.

Torre Pozzelle, Ostuni, Brindisi

Attività outdoor, conclusa il 10 settembre

Conclusa l’attività del centro estivo “Esploriamo la natura vicino casa” organizzato ad Ostia Antica dal 30 agosto al 10 settembre. Numerose e interessanti attività che hanno coinvolto 31 bambine e bambini dai 6 agli 11 anni.

L’attività è stata realizzata con il contributo della Regione Lazio.

Patrizia, Loretta, Valentina, Simone e Floriano hanno guidato i piccoli nelle esplorazioni.

Cosa dicono i genitori dell’iniziativa?

Un ringraziamento a tutto lo staff preparatissimo e un affiatamento positivismo per le attività svolte. Consigliatissimo!

Avete svolto un lavoro bellissimo che è stato apprezzato molto

La combinazione tra natura, didattica e divertimento credo sia il massimo che si possa offrire a un bambino. Vi ringraziamo di cuore per questa esperienza che speriamo si possa ripetere negli anni a venire.

Ottima esperienza…le bimbe sempre felici di andare…maestre eccezionali. Grazie infinite

Mia figlia ha frequentato con entusiasmo, si è relazionata positivamente con i conduttori del centro estivo e con gli altri bambini. Inoltre ha imparato tante cose ma soprattutto gli è stato trasmesso entusiasmo e voglia di conoscere ed imparare.

L’esperienza è stata molto intensa e arricchente. Ha acceso la curiosità nel bambino, gli ha permesso di acculturarsi giocando e di vedere stimolata la sua curiosità con un approccio adatto alla sua età. A condurre l’attività un team di esperti preparato e sensibile alle esigenze dei bambini. Sarebbe gradita un’esperienza simile organizzata anche in altri periodi dell’anno. Grazie per le opportunità di crescita che queste iniziative offrono alle famiglie.

Esperienza estremamente positiva! Nostro figlio ci ha riportato con molto entusiasmo le attività che venivano svolte. Per noi si è trattato di una proposta del tutto nuova; abbiamo avuto solo esperienze su campi estivi “basati” su attività sportiva. Questa vostra iniziativa ci è sembrata molto interessante e stimolante. Complimenti e grazie!

Un grande plauso per le attività di pregio proposte! Complimenti per la programmazione e per la professionalità degli operatori. Va anche dato merito all’umanità e alla dolcezza con cui hanno accolto i nostri bimbi ( e anche noi). Grazie

È stata un’esperienza bellissima, stimolante ed educativa.

Ottima esperienza varia interessante all’aria aperta tra reperti storici e animali che mai i nostri bambini avevano visto così da vicino. Storia natura ed insegnamento ai massimi livelli. Bravissimi

Non posso che ringraziare vivamente l’associazione per la splendida avventura che hanno fatto vivere a mia figlia. Le guide sono state molto competenti e ben organizzate. Mia figlia avrebbe voluto continuare il centro estivo anche nei prossimi giorni.

Grazie a voi per la bellissima esperienza fatta. Loretta e tutti quanti sono stati eccezionali hanno trasmesso l’amore nel loro lavoro e nel rispetto dell’ambiente ai nostri bambini. Grazie e a presto per nuove avventure.

Soddisfacente
Esperienza molto positiva, programma valido e ben strutturato. Positivo il contatto con la storia e la natura, le passeggiate, i giochi. Clima molto sereno. Educatrici molto valide e attente. Giudizio super positivo. Bravi!!!!

Positivissima esperienza per il bambino. Ha mostrato molto interesse sulle attività svolte particolarmente per quelle all’aria aperta credo che non si possa giudicare ciò che viene fatto con amore e dedizione sopratutto quando vedi i propri figli che al ritorno cacdescrivino emozioni. Grazie

Ottima proposta e ottimi insegnanti, preparati e molto molto pazienti!

Grazie per aver fatto esplorare ai piccoli il nostro territorio mettendo in campo la vostra professionalità, le vostre competenze e la vostra passione

Personale preparato, accogliente che ha saputo offrire ai bambini un’esperienza ricca e che gli ha consentito di conoscere ed esplorare le bellezze del nostro territorio. Bravissimi e grazie per la passione e l’impegno dimostrati.

bravissime Loretta e Patrizia e l’armonia che hanno saputo creare con e tra i bambini

L’esperienza migliore di tutta l’estate 2021. Mio figlio ha imparato a usare un binocolo, un microscopio, a riconoscere la muta degli insetti. Ha fatto esperienza di materiali e strumenti che in altri contesti non avrebbe mai fatto. Gli educatori sono stati eccezionali: affettuosi, sorridenti, pieni di iniziativa, hanno messo a disposizione il loro materiale personale.
Spero vivamente di poter ripetere l’esperienza l’anno prossimo: le due settimane sono appena finite e mio figlio mi chiede già se possiamo iscriverci per la prossima estate.
Grazie a tutti, di cuore.

Esperienza molto positiva

Infinitamente grazie. Mai visto mio figlio partecipare ad attività così volentieri

Propongo di interessare ragazze e ragazzi più grandi ovviamente con programmi adeguati e per tutte le fasce di età visite ai musei e mostre

Sulla spiaggia di Ardea, 12 settembre plastic free

Ultimo appuntamento plastic free ad Ardea, domenica pomeriggio, alle luci del tramonto ad Ardea dove, alla foce dell’Incastro, abbiamo raccolto 20 sacchi di plastica, una sacco colmo di bottiglie sulla spiaggia del fratino.

Un’ampia spiaggia con numerose specie caratteristiche della duna costiera: sparto, camomilla di mare, ravastello, pastinaca di mare, salsola kali, nappola, zigolo delle spiagge, giglio di mare. Siamo intervenuti su un’area alla foce del corso del fiume Incastro. L’archeologo, storico e topografo, Antonio Nibby (1792-1839) lo indicava come il maggior corso d’acqua tra la foce del Tevere e l’Astura. La spiaggia si trova a poca distanza dal sito archeologico Castrum Inui, infatti il nome del fiume INCASTRO deriva dal fatto che il corso d’acqua attraversava il Castrum. Il fiume è emissario del lago di Nemi e attraversa la città di Ardea.

Ringraziamo i volontari che hanno partecipato: Andrea, Patrizia, Elena, Paola, Claudia, Gabriella.

Plastic free 12 settembre ad ARDEA

Ci vediamo domenica 12 settembre, davanti allo stabilimento Calipso di Ardea, Lungomare degli Ardeatini 30, alle ore 17.00 per raccogliere la i rifiuti e la plastica soprattutto e far risplendere quel tratto di costa denominata “spiaggia del fratino”. Infatti questo è uno dei pochissimi luoghi del Lazio dove nidifica il fratino, una specie a forte rischio di estinzione, che depone le uova direttamente sulla spiaggia nei mesi da aprile a giugno. In questo periodo dell’anno l’intervento di pulizia non crea disturbo al nido in quanto i piccoli oramai sono cresciuti e capaci di volare. In ogni caso presteremo le dovute attenzioni per la tutela dell’ambiente. Ad inizio pulizia infatti vengono fornite indicazioni precise ai partecipanti su come raccogliere e selezionare i rifiuti, facendo attenzione a non portar via la sabbia insieme alla plastica.

DIECI i nidi di tartaruga marina nel Lazio

TERRACINA: LE TARTARUGHE CARETTA CARETTA

HANNO REGALATO EMOZIONI DIFFUSE

MA IN UN CONTESTO AMBIENTALE INNATURALE

DOVE LE MUTAZIONI DEL CLIMA ALZANO LA FEBBRE DEL PIANETA

Ancora vivide in chi le ha vissute sulla spiaggia le immagini delle prime 32 tartarughe nate dalle uova dischiuse sulla spiaggia… e poi altre e ancora altre. Nel Lazio fino ad oggi sono stati rilevati otto siti seguiti e protetti dai volontari a partire dalla deposizione più due siti a sorpresa nei quali si sono trovate tartarughine dopo la schiusa. I due siti a sorpresa sono stati trovati uno a Terracina ed uno ad Ostia di recente. Tre di questi nidi sono a Terracina e tre ad Ostia.

Ma non possiamo non rilevare che il contesto in cui tutto questo accade mostra l’evidenza di fenomeni climatici sempre più estremi, frequenti e devastanti. Molte specie stanno reagendo al cambiamento: alcuni uccelli migratori stanno cambiando le date di arrivo e di partenza anno dopo anno, le fioriture stanno anticipando, le specie montane si spingono, finché possono, in alta quota, a causa dell’innalzamento delle temperature.

In questo contesto si inseriscono anche le deposizioni di uova delle tartarughe marine che sono avvenute lungo il litorale del Lazio e che hanno visto i volontari del WWF, collaborare attivamente con Tartalazio nel monitoraggio e controllo dei siti, finché, avvenuta la schiusa, le tartarughine hanno raggiunto il mare, loro habitat naturale.

La missione della nostra Associazione però, non può fermarsi a questo intervento, seppur preciso, puntuale ed appassionato ma traendo spunto dalla eccezionalità di questi eventi, deve allargare il campo di visione e porre all’attenzione di tutti i fenomeni di meridionalizzazione e tropicalizzazione del nostro Mare Mediterraneo.

In estrema sintesi, la meridionalizzazione consiste nello spostamento verso nord e comunque verso aree originariamente più temperate, di specie marine che normalmente non le abitavano, mentre si parla di tropicalizzazione quando specie non presenti in Mediterraneo lo raggiungono e vi si stabiliscono, passando dallo stretto di Suez e/o da Gibilterra.

Per esemplificare, la schiusa di uova di tartarughe Caretta dalle nostre parti, è prova della meridionalizzazione mentre la presenza ormai diffusa di Barracuda, lo è della tropicalizzazione dei nostri mari.

Per concludere i volontari del WWF sono stati e saranno sempre in prima linea nella salvaguardia delle specie marine ma non possono tacere sulla innaturalità di taluni eventi e richiamare l’attenzione di tutti, sulla necessità di variare gli stili di vita affinché la febbre del nostro Pianeta cali e si normalizzi.

FRAMMENTI DI NATURA

IL PROGETTO DEL WWF NEL LAZIO, IN CAMPANIA E IN PUGLIA

“Frammenti di Natura” è un progetto del WWF che intende proteggere con azioni concrete alcuni luoghi di rilevanza naturalistica e allo stesso tempo far conoscere meglio il loro grande valore. Il progetto vede la collaborazione di tre diverse Regioni: per il Lazio Il WWF Litorale Laziale, per la Campania il WWF Caserta, per la Puglia il WWF Brindisi e si pone come obiettivo l’individuazione di un percorso condiviso per arrivare alla tutela di “frammenti di natura”.

Dichiara Maria Gabriella Villani, Presidente del WWF Litorale Laziale: “Insieme stiamo avviando percorsi per la salvaguardia di diversi territori. Sappiamo bene che perseguire obiettivi di conservazione richiede tempi molto lunghi. Oggi lavorare a distanza è possibile con i nuovi strumenti sperimentati in occasione della pandemia e così ci siamo messi all’opera da maggio. Infatti il valore sostanziale del progetto è l’occasione preziosa di potere operare collaborando e confrontandosi tra volontari di diverse regioni, condividendo gli sforzi e l’impegno in questo tipo di iniziative che richiedono sollecitazioni costanti con percorsi spesso molto lunghi.”

La specie simbolo legata a ciascun frammento di territorio rappresenta il valore e allo stesso tempo lo “strumento” per comunicare tale valore all’esterno. Il denominatore comune delle diverse scelte è il rischio oggettivo di degrado o di scomparsa di natura e quindi di perdita di biodiversità e di trovarsi all’interno o in prossimità di grandi centri urbani, densamente abitati.

Quali sono i frammenti di natura individuati nelle tre regioni?

Partiamo dal Litorale Laziale:

1) Ad Ostia, abbiamo Oasi della Palude di Ostia”, una piccola area testimone di quello che era gran parte del territorio alla foce del Tevere. L’area è estesa circa un ettaro.

E’ presente una specie tutelata dalla Direttiva Habitat, il Cladium mariscus, detto anche falasco, che sarà la specie simbolo dell’area.

2) La seconda area, che chiameremo Oasi della duna di Ostia”, è un fazzoletto di natura dove miracolosamente si sono conservate quasi tutte le specie caratteristiche della duna costiera. Si trova al di là della litoranea, davanti la Pineta di Castel Fusano. Per entrambe le aree di Ostia si intende attuare un progetto di cura e tutela diretta.

Specie simbolo lo sparto delle spiagge, Ammophila littoralis.

3) La terza area è la duna di Terracina, estesa meno di un ettaro di duna costiera, compresa tra due stabilimenti balneari, in cui sono ancora presenti diverse specie caratteristiche dell’habitat dunale. L’obiettivo è quello di attuare un progetto sperimentale di ripristino dell’ambiente della duna costiera utilizzando materiale naturale spiaggiato.

Specie simbolo è il giglio di mare, Pancratium maritimum.

Dichiara Renato Perrillo del WWF Caserta: “Proteggere e allo stesso tempo far conoscere questi luoghi. Intendiamo proteggere con azioni rivolte alle amministrazioni e agli enti gestori, poiché c’è l’urgenza di agire concretamente per arrestare il degrado e la perdita di natura. Allo stesso tempo, di pari passo, è necessario far conoscere alla collettività questi luoghi per accrescere la consapevolezza condividendo i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni, i nostri desideri con tante, tante persone diverse.”

Per Caserta sono state individuate le seguenti tre aree:

Riserva dei Variconi, in riva sinistra alla foce del Volturno, a pochi km dal centro storico di Castel Volturno, estesa circa 60 ettari. La Riserva racchiude un’importante zona umida tutelata dalla convenzione di Ramsar. L’obiettivo è contrastare il degrado di un’area che pur essendo Riserva di fatto si trova in uno stato di abbandono.

Specie simbolo: tartaruga marina, Caretta caretta.

Pineta di Castel Volturno, dalla foce del Volturno alla foce dei Regi Lagni, un’estesa coltivazione a Pino domestico. La pineta è stata, in gran parte, attaccata dalla Toumeyella parvicornis che ha causato la morte di migliaia di alberi. Il WWF si interfaccerà con le istituzioni competenti affinché gli interventi di ripristino siano coerenti alle caratteristiche naturali della zona e alla sua biodiversità.

Monti Tifatini, estesa area collinare di circa 12.000 ettari. L’area, per anni, è stata vittima di un’intensa attività estrattiva; presenti molte cave di calcare abbandonate. L’obiettivo è valorizzare il territorio per la sue bellezze naturali, storiche e culturali e scongiurare la riapertura delle attività estrattive.

Specie simbolo: orchidee selvatiche.

Per Brindisi le aree scelte sono al momento due:

Posticeddu, area litoranea pochi km a nord di Brindisi, prossima alla città, fra il SIC Giancola ed Apani. La zona, circa 1 ettaro di macchia mediterranea, è stretta fra la litoranea e la linea di costa. La falesia argillosa è in pericolo di crollo e subisce gravemente l’azione del mare e degli uomini: nonostante il divieto di accesso imposto dal comune, è sempre invasa da auto o mezzi che scaricano rifiuti e ha di recente subito un incendio doloso. Poco distanti si trovano delle antiche fornaci romane risalenti al sec. II A.C. Specie simbolo è l’Erica forskalii, presente solo in Puglia in tre stazioni sul mare Adriatico e una sullo Jonio. Dichiara Giovanni Ricupero del WWF Brindisi: “Gli obiettivi a breve termine sono quelli di chiudere i varchi che ora vengono usati dai mezzi a motore e sistemare alcuni tratti di una pista abusiva realizzata un tempo per fare motocross, per farli diventare pedonali. I sentieri andrebbero ad integrarsi al cammino dell’Appia-traiana, che ora scorre sulla litoranea e quindi fra le auto.”

Zona umida Quatina, area a sud di Brindisi, in località Torre San Gennaro (Torchiarolo), dove sfocia un canale che raccoglie le acque meteoriche. Sito fortemente antropizzato nei dintorni. Il percorso di tutela che sarà avviato attraverso questo progetto vedrà innanzitutto azioni di protezione in accordo con il Comune contro inquinamento da plastica e rifiuti di ogni genere, vandalizzazione, incendi e bracconaggio. Specie simbolo: Iris pseudacorus, Iris giallo. L’obiettivo a breve termine: la recinzione con cartelli descrittivi mentre a medio e lungo termine l’ampliamento dell’area di protezione fino alle dune costiere; vigilanza attiva contro bracconieri e piromani.

Nuova deposizione di tartaruga marina a Terracina!

Il 30 luglio a Terracina seconda deposizione di tartaruga marina, la prima è avvenuta il 1 luglio. I volontari del WWF Litorale Laziale, gruppo di Terracina, supportano quotidianamente nel monitoraggio dei due nidi.

Ecco un breve video del National Goegraphic sulle tartarughe marine.

Occorrono dai 42 ai 60 giorni per la schiusa, questa variabilità è in relazione alle condizioni climatiche.

Sono 7 in totale le deposizioni sulle coste laziali, di cui due ad Ostia dove i nidi sono stati spostati nella Tenuta Presidenziale di Castel Porziano poichè troppo vicini alla riva.

I due nidi sono stati spostati da TartaLazio, con tutte le accortezze del caso, essendo il team regionale costituito dai massimi esperti in materia. Ad Ostia Ponente la profondità dell’arenile è modesta e i due nidi rischiavano di essere raggiunti dalle mareggiate. L’acqua del mare abbassa drasticamente la temperatura della sabbia, che invece deve mantenersi costante – intorno ai 28° C. La mareggiata quindi rischia di compromettere e ancora peggio azzerare la possibilità di schiusa.

No alle grandi navi sulla costa di Fiumicino

Quanti sono i porti tra Ostia e Fiumicino?

Tanti ma a quanto pare per qualcuno non bastano…. Fiumicino è un porto canale, Fiumara Grande è un porto esteso dal mare fino a oltre il ponte della Scafa su entrambe le sponde con il Porto Romano all’interno, poi il Porto turistico di Ostia all’Idroscalo e il porticciolo sul Canale dei Pescatori e lungo le sponde.

Quante barche sono ormeggiate in questi porti?

Migliaia e migliaia …ma a quanto pare per qualcuno sembrano non essere sufficienti visto che si pensa ancora ad un altro porto turistico alla foce del Tevere per ospitare anche imbarcazioni molto più grandi e impattanti, per non parlare del faraonico progetto di porto commerciale a nord della Fossa Traianea. 

Insieme al porto per piccole imbarcazioni, accanto al vecchio Faro di Fiumicino, si vuole infatti realizzare un porto per accogliere le navi da crociera, il progetto iniziale del 2009 non lo prevedeva. Questa non è una semplice variante al progetto precedentemente approvato – e miseramente annegato tra i flutti delle inchieste giudiziarie; è necessario quindi, come afferma il Ministero dei beni culturali (oggi Ministero della Cultura): un “nuovo progetto per il quale risulta necessaria un’approfondita valutazione degli aspetti di competenza di questo Ministero”. 

E’ stato consegnato nel 2019 il “nuovo progetto” per accogliere anche le navi da crociera. Siamo sul mare di Roma, circa 3 milioni di abitanti, la città più popolosa di tutta Italia.

Porto Turistico

La viabilità è esigua. In questi ultimi anni è stato grande l’impegno dell’Amm. Comunale di FIUMICINO nell’organizzare in modo idoneo il reticolo viario, introducendo diversi dissuasori e zone 30, con buoni risultati in termini di qualità della vita. Condividiamo le osservazioni del Ministero della Cultura sulla necessità di “una più accurata analisi degli impatti cumulativi…in termini di mobilità sul territorio”

L’idea è quella di arrivare con questi enormi palazzi galleggianti alle porte della capitale per poterla visitare. Ancora il parere del Ministero che osserva: “particolare attenzione andrà posta per superare il problema della presenza del “fuori scala” costituito dalle navi da crociera (caratterizzate da dimensioni, forme e materiali estranei al contesto) nella realtà dell’Isola Sacra, evitando impatti negativi – non solo visivi- che potrebbero scaturire dalla stridente differenza dimensionale-volumetrica rispetto a quelle circostanti.”

Pensiamo alle migliaia di turisti che scendono dalle navi da crociera per raggiungere la città di Roma: 2000, 3000, 4000 persone che nello stesso momento in autobus si muoveranno verso la capitale. Numeri consistenti, dai 50 agli 80 autobus che partono contemporaneamente attraverso le strade non molto ampie di Fiumicino, via Trincea delle Frasche e via Coni Zugna per immettersi su via dell’Aeroporto e arrivare a Roma. Autostrada, via Portuense, via del Mare, hanno da tempo esaurito la propria capacità di carico, lo sappiamo bene, ne abbiamo tutti fatto esperienza. 

Rileviamo inoltre che il fondale non è idoneo, poco profondo per accogliere le navi da crociera. Questo impone “importanti dragaggi per realizzare le batimetrie necessarie al passaggio delle navi, e non solo all’interno del bacino portuale”. Da questo deriva un rischio archeologico sul patrimonio sommerso, come osserva sempre il Ministero ma anche un fortissimo impatto sull’ambiente marino e costiero. 

Ricordiamo che ci troviamo alla foce del Tevere è che l’afflusso di sedimenti trasportati dal fiume, seppur diminuito negli ultimi 50 anni – da qui il problema dell’erosione costiera – esiste comunque. L’apporto di sedimenti andrà in qualche modo a generare problemi di insabbiamento (un destino segnato dai tempi dell’Imperatore Claudio), quindi la necessità di mantenere periodicamente le batimetrie.

Le escavazioni in mare di sicuro avranno un impatto sul Sito di Interesse comunitario, denominato “Isola Sacra” che si trova nelle adiacenze del vecchio faro. La cementificazione produrrà ulteriori drammatici fenomeni di erosione nei tratti più pregevoli della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. I monitoraggi costanti, auspicati e promessi, non risolveranno certamente le gravi ripercussioni in termini di inquinamento e di rumore, con conseguenze negative sulla salute degli abitanti di Fiumicino e del litorale.

In attesa del parere del Ministero dell’Ambiente che affronterà gli aspetti più propriamente legati all’alterazioni provocate sull’ambiente naturale, le nostre Associazioni esprimono enormi preoccupazioni nei confronti di questo progetto.

Altra prospettiva che ci inquieta profondamente, anche se il suo iter rimane ancora lungo e complesso, è il mega-porto commerciale previsto a nord del Canale di Fiumicino. Mentre il 31 marzo scorso il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato un decreto-legge che escluderà, in sintonia con l’Unesco, l’approdo della Grandi Navi dalla Laguna di Venezia, Fiumicino dovrebbe accogliere ancora altre navi da crociera (per 230.000 passeggeri all’anno), nonché imponenti cargo (per 3 milioni di tonnellate di merce all’anno) e traghetti (per 565.000 passeggeri all’anno).

Porto commerciale

Per il nuovo scalo, cofinanziato dalla Banca Europea per gli investimenti (BEA) si prevede una spesa complessiva di 195 milioni di euro, di cui 39 già stanziati per la darsena pescherecci, unico progetto finora approvato. Estensione complessiva 1,750 milioni di metri quadrati. Tutto ciò andrebbe ad aggiungersi al traffico di prodotti petroliferi, oggi di 3,5 milioni di tonnellate all’anno.

Dichiara M. Gabriella Villani Presidente del WWF Litorale Laziale: “Se potrebbe avere qualche senso una diversa localizzazione dei pescherecci non ha nessun senso l’attracco delle enormi navi da Crociera dati i collegamenti viari saturi tra Fiumicino e Roma e la completa mancanza di trasporto su rotaia, di cui invece è dotato il Porto di Civitavecchia che inoltre è dotato anche del raccordo diretto con l’autostrada.”

Dichiara Francesco Spada, botanico, rappresentante di Italia Nostra Litorale Romano, Studioso Ospite presso Dept. of Plant Ecology and Genetics, Università di Uppsala (Svezia): “E’ con stupore, incredulità e indignazione che si prende atto della progettazione delle opere in oggetto. Tali opere, se realizzate, rappresenterebbero ad oggi, la più disastrosa e irresponsabile minaccia alla residua integrità ambientale del litorale laziale, proprio in un’epoca storica che ambisce o è costretta a raggiungere obiettivi di sostenibilità. Il litorale medio-tirrenico in corrispondenza del delta del Tevere è, infatti, sistema geo-morfologico di costa bassa di ben nota e scientificamente documentata, elevatissima vulnerabilità.

LE DOMANDE: Abbiamo veramente bisogno delle Grandi Navi? Qualcuno si è accorto della assurda sovrapposizione di due progetti del genere? Come si può, mentre concetti quali la “transizione ecologica” diventano parole d’ordine istituzionali, continuare a pensare a uno sviluppo basato sulla cementificazione e sul consumo delle risorse? Perché non investire invece nella riqualificazione dei nostri splendidi litorali e nella promozione del turismo sostenibile?

LE RISPOSTE?

Fiumicino 13 giugno 2021

Tour plastic free 5 giugno, giornata mondiale dell’ambiente

Per la giornata MONDIALE DELL’AMBIENTE due gli eventi organizzati: a Terracina, Porto Badino e a Ostia, Castel Porziano.

ore 9.00 appuntamento Porto Badino, Terracina – Latina, per ripulire il tratto di spiaggia che va da Badino a Sisto

ore 17.00 appuntamento III Cancello via Litoranea, Castel Porziano per ripulire un tratto di spiaggia duna dei cancelli di Castel Porziano

Il 5 giugno 2021, si celebrerà la Giornata Mondiale dell’Ambiente!

Il tema della Giornata di quest’anno sarà il “Ripristino degli Ecosistemi”, con l’obiettivo di prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta, cercando dunque di passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione. La Giornata del 5 giugno lancerà ufficialmente il Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino dell’Ecosistema, introdotto con la missione globale di far rivivere miliardi di ettari, dalle foreste ai terreni agricoli, dalla cima delle montagne alle profondità del mare.

I partecipanti possono iscriversi ai singoli eventi tramite la piattaforma online Evenbrite: http://wwf.it/spiaggeplasticfree

RACCOMANDIAMO di partecipare muniti di un paio di guanti da giardinaggio, cappellino e borraccia d’acqua e nel rispetto delle vigenti norme AntiCovid.

La precedente iniziativa svolta ad Ostia, davanti la stazione di Castel Fusano, ha avuto un’ottima partecipazione, con oltre 20 persone presenti e 15 sacchi raccolti in un’area retrodunale estesa 1 ettaro circa.

  • La Guida pratica della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 (nota anche con il nome di The Ecosystem Restoration Playbook) disponibile al seguente link: https://www.worldenvironmentday.global/get-involved/ecosystem-restoration-playbook. Questa guida di 21 pagine si rivolge a tutti coloro interessati al ripristino degli ecosistemi, offrendo spunti di riflessione, percorsi e consigli per agire subito a favore del pianeta. In particolare, l’Ecosystem Restoration Playbook fornisce un’introduzione dettagliata alla vasta gamma di azioni che possono esser messe in atto fin da subito per rallentare e fermare il degrado degli ecosistemi e favorire il loro pieno recupero.
  • Una pagina web https://www.worldenvironmentday.global/latest/featured-updates costantemente aggiornata per consultare e vedere le ultime news su eventi e iniziative riguardanti la prossima Giornata Mondiale dell’Ambiente.