Earth Hour 2021 – 27 marzo

Il gesto simbolico di spegnere le luci dalle 20.30 alle 21.30, l’ultimo sabato del mese di marzo, per l’Ora della Terra, ha un profondo significato.

Il cambiamento nasce da ciascuno di noi e inizia da attenzione e coerenza nelle nostre azioni quotidiane.

C’è una domanda che è alla base del cambiamento: “Il mio gesto è in linea con la salvaguardia della natura? Contrasta oppure contribuisce alla crisi climatica?”

ASPETTANDO EARTH HOUR

Aspettando EARTH HOUR, il 27 marzo, abbiamo pensato di condividere ogni giorno con voi riflessioni e buone pratiche per aiutare in questo cambiamento. Ogni giorno sul sito e sui nostri canali social condivideremo gesti quotidiani che a nostro avviso potrebbero fare la differenza se moltiplicati per milioni e poi miliardi di persone.

Quest’anno, 2021, è cruciale per affrontare la crisi climatica con la ventiseiesima Conferenza delle Parti (COP) sul Clima, dove si incontreranno tutti gli stati che hanno aderito alla Convenzione Quadro sul Cambiamenti climatico e all’Accordo di Parigi. Le conclusioni di una serie di incontri preparatori si svolgerà in novembre a Glasgow, nel Regno Unito. Le prime fasi si svolgeranno proprio in Italia (a Milano) con lo Youth Event e la Pre-COP previste da fine settembre a inizio ottobre.
L’Italia presiede il G20: l’incontro dei leader a fine ottobre a Roma per arrivare a decisioni coraggiose da parte della COP di Glasgow.

Mariagrazia Midulla, responsabile Clima e Energia di WWF Italia, dichiara:”È bene che esigiamo che i responsabili dei Governi facciano il loro lavoro, ma è fondamentale anche che ognuno di noi cominci a cambiare le proprie scelte e a eliminare i combustibili fossili dalla propria vita quotidiana, perché questo sarà decisivo per determinare i grandi cambiamenti ormai improrogabili, tuttora rallentati da visioni e interessi miopi. Ci auguriamo anche che ognuno faccia del suo meglio per coinvolgere gli altri e far sentire la propria voce per salvare il Pianeta e garantire per un futuro sostenibile a noi e alle altre specie”.

LE SPIAGGE DEL LAZIO NELL’ESTATE DELLA PANDEMIA, 10 giugno

Al Presidente Regione Lazio

Ai Sindaci dei Comuni costieri del Lazio

LE SPIAGGE DEL LAZIO NELL’ESTATE DELLA PANDEMIA

LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE: ECCO UN DECALOGO DI COMPORTAMENTI VIRTUOSI

Le associazioni Italia Nostra Lazio, Legambiente Lazio, LIPU Coordinamento Lazio – Birflife Italia e WWF Litorale Laziale rilanciano il decalogo predisposto dalle associazioni ambientaliste della Toscana.

La situazione delle coste del Lazio è analoga a quella della Toscana.

E’ necessario ed urgente tutelare il patrimonio ambientale delle spiagge.

Così come sta avvenendo in Toscana anche nel Lazio vogliamo avviare un confronto costruttivo con le amministrazioni Regionale e Comunali, partendo dalla condivisione di dieci azioni semplici di sicuro impatto positivo per i nostri ecosistemi costieri.

 

  • Non un metro in più di concessioni balneari a scapito delle spiagge libere.
  • Nella preparazione delle spiagge, sia fatta particolare attenzione alle situazioni di nidificazione di specie rare di avifauna dal momento che quest’anno grazie al lockdown hanno riconquistato zone loro prima interdette dalla presenza antropica.
  • No a ingiustificabili ipotesi di sanificazione chimica delle spiagge.
  • Limitazione drastica della pulizia meccanica delle spiagge, che arreca gravissimi danni a vegetazione e fauna e accelera i processi di erosione delle dune, e si proceda invece con campagne organizzate di pulizia manuale.
  • Realizzazione di pulizie meccaniche nelle sole aree in concessione e limitatamente alle zone direttamente interessate da ombrelloni e sdraio e/o negli spazi immediatamente antistanti.
  • Rimozione dei rifiuti, soprattutto plastici, con particolare cura nei primi metri dalla linea di battigia, e mantenimento integrale invece del legname spiaggiato nella restante parte dell’arenile fino al piede dunale, pratica che aiuterebbe il ripascimento delle spiagge riducendo l’erosione costiera.
  • Ribadire l’importanza del materiale organico spiaggiato, informando i bagnanti che la pratica ludica di realizzare capanne col legno spiaggiato disturba organismi utili per l’ecosistema costiero che vivono al suo interno (larve di coleotteri, imenotteri, etc.).
  • Nelle spiagge libere si utilizzi esclusivamente la fascia afitoica, con divieto di calpestare tutte le zone colonizzate da piante e/o da depositi di materiale naturale.
  • Siano tutelate le zone di maggior pregio naturalistico (limitandone gli accessi, sulla base di una precisa capacità di carico), in particolare i litorali compresi in Aree Protette o in Siti Natura 2000.
  • Per le spiagge di maggior valore naturalistico, si studino soluzioni di allontanamento degli accessi stradali, rendendone la fruizione possibile soltanto a seguito di percorsi ciclopedonali impegnativi.

 

Alle istituzioni le associazioni chiedono inoltre:

  1. Redazione di linee guida regionali per una pulizia “sostenibile” delle spiagge.
  2. Realizzazione di campagne periodiche di informazione/sensibilizzazione dei fruitori delle coste e dei servizi balneari.
  3. Realizzazione della sentieristica attrezzata in aree costiere dunali.
  4. Redazione di linee guida/norme regionali per la redazione dei piani comunali degli arenili (strumenti che dovrebbero garantire la sostenibilità ambientale dei carichi turistici).
  5. Realizzazione d’interventi di riqualificazione e ricostituzione degli habitat dunali alterati.
  6. Realizzazione di un coordinamento della gestione degli ambienti costieri, attraverso un Piano regionale sul modello della Conservatoria delle coste francesi.
  7. Istituzione di nuovi Siti Natura 2000 o di nuove Aree protette in aree costiere di eccezionale valore naturalistico, fino ad oggi non tutelate.

 

Le associazioni rinnovano infine la loro disponibilità a dare il proprio contributo nel tavolo permanente di confronto con ANCI, Regione Lazio e imprenditori balneari per la condivisione di un sintetico DECALOGO sui comportamenti da tenere o evitare nella fruizione delle spiagge, da inserire nella cartellonistica e/o comunque nelle attività di comunicazione variamente connesse all’emergenza sanitaria in corso. Un’occasione di sensibilizzazione ambientale di massa dal nostro punto di vista irripetibile.

Distinti saluti

Sanificazione, le spiagge non necessitano di essere disinfettate

Tutti al mare? Appello WWF Litorale Laziale ai Sindaci: “Attenzione alla sanificazione, le spiagge non necessitano di essere disinfettate come i pavimenti di una metropolitana”.

Domani 4 maggio le spiagge dei Comuni di Roma e Fiumicino saranno ancora interdette ai cittadini, ma saranno accessibili ai gestori per le attività di sanificazione. Stiamo esaminando le ordinanze degli altri Comuni. Il WWF Litorale Laziale raccomanda la massima attenzione, perché una “sanificazione” male interpretata può fare seri danni all’ambiente naturale costiero.

Come è successo in Spagna, a Zahara de los Atunes, nei pressi di Cadice, dove sono stati spruzzati con dei trattori 1000 litri di una soluzione contenente candeggina su più di 2 km di spiaggia. Il prodotto è stato distribuito sulla costa il giorno prima che ai bambini spagnoli fosse concesso di uscire dal lockdown, per poterli tutelare dal coronavirus. Ovviamente i danni per l’ecosistema sono stati terribili, essendo stata uccisa ogni forma vivente: piccoli invertebrati, uccelli costieri, piante. Senza contare i danni all’ambiente sommerso.

In attesa delle decisioni e delle direttive per la gestione  dell’uso delle spiagge, la presidente del WWF Litorale laziale, Maria Gabriella Villani, rivolge un appello ai Sindaci:Assolutamente non intervenire con sostanze disinfettanti sul substrato sabbioso. Qualsiasi sostanza  disinfettante è tossica. La spiaggia è un ambiente naturale, inoltre tutto quello che versiamo sulla spiaggia arriva al mare e prima ancora arriva agli invertebrati invisibili agli occhi meno attenti che abitano tra i granelli di sabbia, e quindi altera profondamente l’ambiente. Dopo settimane di lockdow e grazie anche all’effetto del sole, nessuna particella di Covid19 può essere sopravvissuta su qualsiasi spiaggia, la quale per essere sanificata richiede semplicemente di essere ripulita dai rifiuti di origine antropica, quasi sempre di plastica, che le onde invernali hanno deposto sulla riva“.

Molte spiagge del litorale laziale, inoltre, ospitano ancora coleotteri sabulicoli, spesso rarissimi, sui quali ogni disinfettante avrebbe un effetto devastante. Le spiagge in condizioni naturali o seminaturali, come Castelporziano, Capocotta, Palidoro ospitano poi comunità di piante dunali, come il ravastrello marino, lo sparto pungente e il giglio delle sabbie che in assenza di calpestio si sono maggiormente diffuse. Inoltre queste spiagge potrebbero essere state scelte per la nidificazione da uccelli ormai rarissimi come il fratino. Questi ultimi in realtà potrebbero aver nidificato quest’anno in qualsiasi spiaggia, trovandola sufficientemente tranquilla.

La seconda parte dell’appello del WWF quindi è:Nelle attività di raccolta dei rifiuti spiaggiati, fare grande attenzione alla vegetazione e ad eventuali nidi, segnalando questi ultimi alla guardia costiera”.

 

Piano Rifiuti regionale e gestione dei rifiuti urbani

A gennaio di quest’anno la Regione Lazio ha emanato le linee strategiche del Piano di gestione dei rifiuti su tutto il territorio regionale. Vengono comunicati due dati che riconoscono implicitamente l’inefficienza gestionale del processo fondato su raccolta differenziata e trattamento meccanico biologico (TMB) del residuo. Quest’ultimo serve a inertizzare l’eventuale frazione organica ancora presente nel […]

via Le linee strategiche del Piano Rifiuti della Regione Lazio impongono delle riflessioni sull’intera gestione dei rifiuti urbani — Litorale pontino

Primo grande successo della campagna nazionale NO PESTICIDI partita da Terracina

Da una nota dell’agenzia ANSA si apprende che il Parlamento ha votato all’unanimità una mozione che tra le altre cose impegna il Governo “a potenziare il sistema dei controlli sull’uso corretto dei pesticidi in agricoltura, incrementando anche i controlli sui prodotti agroalimentari importati dai Paesi terzi per i quali è possibile dimostrare che siano stati […]

via Primo grande successo della campagna nazionale NO PESTICIDI partita da Terracina — Litorale pontino

A Terracina manifestazione delle associazioni locali contro l’autostrada Roma-Latina

Oggi le associazioni WWF Litorale laziale, Legambiente Pisco montano, Terracina Social Forum, Social Forum Circeo, Città Partecipata insieme al Comitato No corridoio Roma -Latina per la metropolitana leggera hanno animato una manifestazione di dissenso totale nei confronti della costruzione di questa autostrada a pedaggio. La manifestazione si è svolta sotto la pioggia sulla […]

via A Terracina manifestazione delle associazioni locali contro l’autostrada Roma-Latina — Litorale pontino

Ripresi i lavori di bonifica alla Rimembranza

Da qualche giorno nella Rimembranza, a Terracina, si è aperto un cantiere di lavoro e chi passa per la strada sottostante sente il ronzio della motosega che seziona gli alberi abbattuti e i colpi della roncola che spoglia i grossi rami. Gli operai dell’impresa cui il Comune ha affidato i lavori di bonifica sono all’opera e se […]

via Ripresi i lavori di bonifica alla Rimembranza — Litorale pontino

Partecipa all’Ora della Terra!

Sabato 24 marzo torna l’Ora della Terra, evento globale del WWF contro i cambiamenti climatici e per difendere il futuro del nostro Pianeta.

Il WWF Litorale Laziale aderisce organizzando due iniziative, ad Ostia e a TerracinaSei invitato a partecipare anche tu!

Il gruppo Litorale romano organizza una passeggiata notturna a piedi nella Pineta di Castel Fusano, ad Ostia, per ascoltare il suggestivo richiamo dei rapaci notturni, allocchi, civette e barbagianni…
PER SAPERNE DI PIU’ >>>

Il gruppo Litorale pontino, nel cui territorio molti Comuni spegneranno un monumento (Fondi e Terracina in primis, mentre l’associazione ATARGATIS farà una fiaccolata lungo l’Appia antica), ha invece organizzato una passeggiata in bicicletta che attraverserà Terracina.
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I pesticidi in agricoltura

Oggi è stata inviata a tutti i sindaci della provincia di Latina una lettera in cui Il WWF Litorale laziale e l’ISDE-Medici per l’Ambiente chiedono agli amministratori locali di affrontare la questione dei pesticidi in agricoltura. Se ne potrebbe fare a meno come provano da tempo gli agricoltori che usano metodi biodinamici o biologici ma […]

via A tutela della salute dei cittadini i Sindaci devono regolamentare l’uso dei pesticidi in agricoltura — Litorale pontino

Dopo il team building operativo il concorso fotografico, la Janssen ritorna alla Rimembranza di Terracina

Il 26 giugno dell’anno scorso la Janssen di Latina al completo venne alla Rimembranza per una giornata di lavoro volontario. Il team building seguendo le indicazioni dei volontari del parco costruì tavoli di legno, sistemò un tratto del sentiero alto e tinteggiò tutte le panchine e parte della staccionata fino all’esaurimento della vernice. Una […]

via Dopo il team building operativo il concorso fotografico, la Janssen ritorna alla Rimembranza di Terracina — WWF Litorale Laziale