Il Ministro dell’Ambiente esautora il Comune di Roma

Riportiamo l’articolo pubblicato il 9.6.2016 su Repubblica.it, riguardante la Riserva Naturale Statale Litorale Romano.
Ricordiamo, ad integrazione dell’articolo, che è da mesi che il WWF è impegnato a contrastare lo scempio, vedi ad esempio:

  • Comunicato stampa del WWF Litorale Laziale 11.3.2016 >>>
  • Comunicato stampa del WWF Italia del 4.5.2016  >>>
Camping Capitol, lavori in corso.

Camping Capitol, lavori in corso.

Il Ministro affida la gestione provvisoria del tratto di competenza del Comune di Roma alla Forestale.

«A seguito degli atti ricevuti ho ritenuto di avviare il procedimento per la revoca della gestione della Riserva naturale statale del litorale romano per la parte ricadente nel territorio del Comune di Roma, individuando nel Corpo forestale dello Stato il soggetto per la gestione provvisoria». Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in una lettera al leader dei Verdi Angelo Bonelli, comunica la decisione di avviare l’iter per il commissariamento del Comune di Roma nella gestione del tratto di Riserva di sua competenza. Una misura intrapresa a seguito delle denunce dei Verdi e della conseguente indagine avviata dalla Procura di Roma sui presunti abusi edilizi commessi nell’ambito della realizzazione del maxi campeggio da 5mila posti letto in via di Castelfusano, a Ostia.

E proprio sul Roma Capitol, il campeggio a 4 stelle che si estende su 26 ettari a massima protezione ambientale, dove sono consentiti solo interventi di bonifica e restauro conservativo, Bonelli aveva raccolto un copioso dossier inviato nel marzo scorso alla Procura e al commissario straordinario del Campidoglio, Francesco Paolo Tronca. Obiettivo: individuare le eventuali responsabilità di chi aveva autorizzato i lavori nella zona vincolata dal ministero dell’Ambiente a partire dal 1996.

La vicenda inizia nel 2003 quando la Sil Campeggi chiede di poter riqualificare il vecchio camping. Incassa il via libera, ma i vigili urbani durante un controllo, nel 2007, ravvisarono un aumento delle cubature. Attraverso decine di accessi agli atti i Verdi hanno ricostruito il fitto carteggio tra gli enti coinvolti. «Dagli atti del Comune – spiegava Bonelli già mesi fa – risulta che siano stati autorizzati 4430 metri quadrati di costruzioni invece dei 1748,60 metri di volumi preesistenti, con un’unica autorizzazione rilasciata dal dipartimento Turismo del Comune, senza il parere della commissione della Riserva statale del litorale romano. Inoltre hanno giustificato l’abbattimento di 70 Pini sostenendo che fossero pericolanti».

Ora, mentre l’indagine dei magistrati prosegue, arriva la decisione del ministero, che affida la gestione degli 8mila ettari di Riserva naturale che ricadono nel Comune di Roma al Corpo forestale dello Stato (gli altri 8mila restano in gestione al Comune di Fiumicino). «È una notizia rilevante – commenta Bonelli – si ammette di fatto che sono state violate le misure di salvaguardia. La decisione di Galletti testimonia che la nostra denuncia era più che fondata».

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Lo sai che il 17 aprile c’è un Referendum importante?

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E’ la prima volta che nella storia d’Italia istituzioni e cittadini si troveranno fianco a fianco in un referendum che vuole liberare il nostro mare dalle servitù petrolifere e emancipare il Paese dai combustibili fossili. Il prossimo 17 aprile si svolgerà il referendum sul tema della ricerca e dell’estrazione di idrocarburi.

In caso di vittoria del “SI” sarebbe cancellata la norma che consente alle società petrolifere, che abbiano già i permessi o le concessioni, di estrarre senza limiti di tempo gas e petrolio entro l’area off-limits delle 12 miglia dalla nostra costa.

Il Governo ha dovuto già cambiare in corsa le norme sbagliate del Decreto Sblocca Italia per rispondere all’iniziativa referendaria di 10 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto) ed è stato obbligato a rigettare ben 27 procedimenti autorizzativi in corso. E’ già questa una vittoria del fronte referendario

Il petrolio minaccia le economie del mare. Di pesca in Italia vivono direttamente circa 60mila persone e il nostro Paese ha la flotta peschereccia più importante in Europa, dopo Spagna e Inghilterra. Di turismo costiero vivono 47mila esercizi e l’Italia è la meta crocieristica più ambita d’Europa.

Per collaborare ai banchetti e ai volantinaggi, contatta:

Litorale romano:   Gabriella Villani                 magavillani@gmail.com
Litorale pontino:   Franca Marangoni             fmaragoni@libero.it
Litorale Lazio Nord:   Valerio Facchinelli       Riovale49@gmail.com

Per saperne di più sul tema del Referendum, sul sito di WWF Italia >>>