Urban nature 10 ottobre

L’evento nazionale che da alcuni anni il WWF propone a inizio ottobre è la festa della natura in città per scoprire e riscoprire il valore della biodiversià presente all’interno delle aree urbanizzate.

Al momento sono tre gli eventi organizzati dalla nostra Associazione, due ad Ostia ed uno a Terracina.

Vi chiediamo di prenotarvi tramite messaggio WhatsApp per i due eventi di Ostia al 347 8238652, poichè causa Covid accettiamo un numero limitato di persone: non oltre le 25 per ciascun evento.

Domenica 10 ottobre ad Ostia

Ore 10.30 appuntamento su Via Mar Rosso angolo via Mar di Bering per esplorare un’area di palude a ridosso di numerosi edifici. L’area e compresa tra Viale dei Promontori e Via Mar Rosso è estesa circa un ettaro e in inverno e primavera spesso è allagata come avveniva fino a 100 anni nella maggior parte del territorio dove poi è sorta Ostia.

E’ prevista una visita guidata e un’attività di censimento della preziosa vegetazione che custodisce una specie protetta dalla direttiva europea habitat: il falasco, nome scientifico Cladium mariscus.

Sarà presentato per l’occasione il progetto di tutela consegnato di recente.

Ore 16.30 appuntamento davanti alla stazione di Castel Fusano per scoprire un angolo inaspettato di natura, un’area estesa circa un ettaro, a ridosso della Litoranea, dove sono presenti numerose specie caratteristiche della duna costiera altrove scomparse completamente.

E’ prevista anche qui una visita guidata e il censimento della vegetazione. Inoltre poichè una porzione di quest’area è stata invasa da diverse specie esotiche intendiamo avviare una campagna di informazione sulle specie aliene, specie vegetali e, anche animali, provenienti da altri continenti che si sono insediate nei nostri territori e causano problemi alle specie indigene.

Domenica 10 ottobre a Terracina

Ore 10.30 -12.30 e 16.30-18.30

Appuntamento al Parco della Rimembranza, Via San Francesco nuova, il parco che il WWF gestisce da diversi anni. In programma visite e mostra dei lavori delle classi sulla tartaruga marina. Infatti a Terracina, ci sono state lo scorso anno due deposizioni e quest’anno ben tre deposizioni Caretta caretta, di cui una a sorpresa. Il WWF ha monitorato costantemente le deposizioni e ha presidiato i nidi durante la schiusa coinvolgendo diverse classi nell’attività di sensibilizzazione sulla tartaruga marina.

Entrata libera. È necessaria la presentazione del Green Pass.

Il nostro fiume è bene comune

Questo è il titolo del progetto con il quale a gennaio scorso abbiamo partecipato al bando per la concessione di contributi per i contratti di fiume delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi D.G.R 851/2020. Con soddisfazione su quasi 100 progetti il nostro si è classificato secondo.

Il progetto, rivolto a 9 classi di 3 Istituti Comprensivi del X Municipio di Roma, sarà realizzato con il contributo della Regione Lazio- Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume.

Contiamo di partire a settembre con questo percorso per la scoperta/conoscenza, la visione, le azioni e la responsabilità sul fiume TEVERE.

Ognuna delle 9 classi, con la collaborazione dei docenti, sarà coinvolta in laboratori, esplorazioni, giochi e a conclusione la festa del fiume.

Sei appuntamenti per ciascuna classe dove bambine e bambini, ragazze e ragazzi conosceranno, sperimenteranno, saranno partecipi nel percorso per la costruzione di un saldo e positivo legame con il proprio territorio con il fiume al centro.

Airone cinerino

APPROFONDIMENTO

OBIETTIVI

I Contratti di fiume, attraverso l’integrazione delle politiche e stimolando la capacità di cooperazione e di condivisione tra diversi livelli di governo e tra diversi soggetti dello stesso livello, perseguono molteplici obiettivi: sicurezza, mitigazione e prevenzione dei rischi, riequilibrio ambientale e valorizzazione paesaggistica, uso sostenibile delle risorse, fruizione turistica sostenibile, diffusione della cultura dell’acqua.
A compimento, questi processi partecipativi permettono il consolidarsi della governance entro l’intera estensione di un bacino ove la messa a sistema di azioni per la mitigazione del rischio idraulico sono integrate con la tutela e la valorizzazione del bene fluviale, delle condizioni di fruibilità, degli ecosistemi, dei luoghi storico-culturali presenti, della biodiversità, delle risorse idriche sia superficiali che sotterranee e così via.
La creazione di una vision condivisa permette di guidare il processo verso una gerarchizzazione degli obiettivi e il riorientamento delle programmazioni e delle risorse finanziarie, anche in ragione del comune riconoscere che il territorio non è un unicum omogeneo, ma si declina in numerose caratteristiche strutturali, che esprimono diversi bisogni e funzioni.

I Contratti di fiume stimolano così la progettualità territoriale dal basso, perché coinvolgono le comunità nella valorizzazione del proprio territorio, promuovendo azioni dirette e concrete dalle varie componenti della società e dalle istituzioni.

FASE 1: Scoperta/conoscenza: esame dello stato chimico/ecologico e degli aspetti naturalistici/biodiversità di un corpo idrico

ARGOMENTI:

  • intima connessione fra ambiente urbano, campagna romana e ambiente fluviale
  • esperimenti per approfondire la conoscenza del fiume e la sua morfologia, gli aspetti ecologici, botanici e faunistici
  • importanza delle zone umide e la stabilità geologica, ed i fattori di inquinamento ed impatto antropico
  • esame dello stato chimico/ecologico e degli aspetti naturalistici/biodiversità di un corpo idrico

FASE 2: Visioning. A partire dalle criticità e punti di forza rilevati, come potrebbe essere il futuro – Cosa potremmo fare in una visione temporale medio-lunga

ARGOMENTI:

a partire dalle criticità e punti di forza rilevati, come potrebbe essere il futuro – cosa potremmo fare in una visione temporale medio-lunga.

FASE 3: Responsabilità. Cosa potremmo concretamente fare fin da oggi. Azioni e comportamenti virtuosi in una visione temporale di breve termine; programmazione di attività “ordinarie” in cui il Fiume, il Lago, la Costa o la Foce, diventino luogo e oggetto di educazione, studio, gioco

ARGOMENTI:

  • cosa è possibileconcretamente fare fin da oggi; azioni e comportamenti virtuosi in una visionetemporale di breve termine; programmazione di attività “ordinarie” in cui il Fiume, la Costa o la Foce, diventino luogo e oggetto di educazione, studio, gioco.
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